Stampanti 3d low cost e industriali: le principali differenze

La manifattura additiva, nel corso degli anni, è cresciuta talmente tanto da far emergere sul mercato numerosi produttori di dispositivi 3D sia low cost che di fascia alta o, come si tende a definirle al giorno d’oggi, stampanti 3D desktop e stampanti 3D industriali.

Le principali differenze fra le stampanti 3D che possiamo trovare in commercio riguardano la grandezza del piano di stampa, la tipologia di movimentazione, singolo o multi-estrusore con soluzioni a 45°, camera di stampa aperta o chiusa con sistemi di riscaldamento e controllo temperatura e umidità, così come la tecnologia utilizzata. Infatti, il mercato presenta diverse soluzioni di stampa 3D sulla base della tecnologia applicata e in un articolo possiamo dare un’occhiata alle tre principali tecnologie di stampa 3D a confronto.

Naturalmente, ogni stampante 3D industriale o low cost e la tecnologia d’applicazione mirano a soddisfare differenti bisogni in base alle specifiche esigenze del consumatore o dell’azienda. Scopriamo quindi le principali differenze:

STAMPANTI 3D LOW COST (DESKTOP)

Le stampanti 3D desktop non nascono per esser utilizzate in ambito professionale, ma per soddisfare i bisogni dei singoli individui: dal modellismo al fai da te, per creare piccoli componenti per uso quotidiano. Quindi, studenti, privati, hobbisti o, in generale, chi nutre passione per la meccanica e il mondo della stampa 3D può trovare sul mercato stampanti 3D desktop con costi molto accessibili. Parliamo di dispositivi dotati di un piano di stampa di dimensioni modeste, per occupare spazi ridotti, e facilmente manovrabili anche da un singolo utente grazie al loro peso contenuto.

Le stampanti 3D low cost presentano una gamma di materiali stampabili molto limitata. Il PLA è quello utilizzato maggiormente, perché è facile da stampare e ha un costo molto contenuto. Nonostante ciò, presenta una bassa resistenza meccanica e alle alte temperature. Anche l’ABS spesso viene utilizzato con queste tipologie di dispositivi: questo materiale è più resistente del PLA, ma possiede un’alta difficoltà di stampa perché soggetto a ritiri e deformazioni se utilizzato in ambienti aperti non controllati o in stampanti 3D aperte che non possiedono sistema di riscaldamento della camera e del piano di stampa. Un altro materiale molto popolare è il PETG, che possiede caratteristiche simili all’ABS.

STAMPANTI 3D INDUSTRIALI

Parliamo di macchinari professionali e di fascia alta nati per soddisfare i bisogni delle aziende che devono realizzare componenti altamente performanti e personalizzati per i propri clienti, diminuendo tempi e costi sia nella prototipazione che nella produzione. Le stampanti 3D industriali sono ideali per essere integrate facilmente a sistemi di produzione complessi ottimizzando, quindi, tutta la supply chain.

Questi dispositivi hanno un costo decisamente maggiore rispetto alla loro controparte desktop, perché possiedono caratteristiche tecniche totalmente differenti: una stampante 3D industriale come la MK 333 sviluppata da Mark One ha una capacità produttiva superiore che permette di produrre componenti velocemente, di grandi dimensioni e in serie su un piano di stampa ben più ampio e dotato di sensori per il controllo della temperatura. In aggiunta, le stampanti 3D di fascia industriale presentano una camera chiusura per tenere sotto controllo l’ambiente di stampa da agenti esterni e offrono la possibilità di stampare PLA, ABS, PETG, tecnopolimeri, superpolimeri e tanti altri materiali, garantendo performance estreme. Inoltre, molti materiali menzionati sono caricati con determinati additivi che alterano caratteristiche tecniche come la resistenza chimica, quella a trazione, ad urto e compressione, così come la stabilità termica e la biocompatibilità, rendendoli ideali per tutte le necessità del mondo manifatturiero e medicale.

Una volta inviato il file alla stampante, i complessi algoritmi di analisi del dispositivo permettono la calibrazione automatica del piano di stampa e l’adattamento del sistema di estrusione per l’ottimizzazione del processo, eliminando l’errore umano. Il risultato finale sarà un componente finito di elevata qualità.

Garanzia di affidabilità e ripetibilità, questi dispositivi professionali permettono una produzione continua, repliche perfette di componenti realizzati con bassi ritiri del materiale, ottime tolleranze geometriche e dimensionali e semplicità d’utilizzo.

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