Stampa 3d: significato e vantaggi della manifattura additiva

INTRODUZIONE

Sul web e nelle riviste specializzate possiamo trovare diversi sinonimi associati alla Manifattura Additiva, tra cui Stampa 3D e Prototipazione Rapida. Il significato è lo stesso: tutti i termini citati descrivono questo fenomeno. L’unica eccezione è Prototipazione Rapida che, nel corso degli anni, ha cominciato a trovare minor impiego perché riflesso della prima attività alla quale veniva associata questa tecnologia.

La Manifattura Additiva (AM) è, quindi, un approccio produttivo rivoluzionario che si contrappone alla tradizionale produzione sottrattiva e promette nei prossimi anni di generare una e vera e propria rivoluzione industriale. Possiede tutte le caratteristiche per essere definita una tecnologia disruptive e viene attualmente impiegata in maniera stabile in ambito medicale e in gran parte del settore industriale.

Tramite software di disegno tecnico 3D (ad esempio: SolidWorks, Solid Edge) avviene la modellazione dei file i quali, successivamente, saranno processati da software di Slicing per definire i parametri di stampa. Otterremo, quindi, un G-Code che permette di depositare il materiale in maniera controllata ed ottenere con precisione il componente modellato, evitando sprechi durante la produzione.

La Stampa 3D si dimostra essere assai efficiente rispetto alla produzione industriale tradizionale in quanto libera da attività di post-produzione come ad esempio il taglio, la rifinitura e l’apposizione di fori. Inoltre, la creazione del prodotto fisico avviene istantaneamente, registrando un notevole vantaggio in termini di costo, tempo, energie e non solo.

TRE VANTAGGI DELLA MANIFATTURA ADDITIVA

La Manifattura Additiva offre diversi vantaggi che avvalorano la bontà della tecnologia e la sua superiorità:

  • Produzione customizzata

Piena libertà di espressione ai designer, che possono realizzare prodotti customizzati con la sola modifica del file utilizzato per la progettazione 3D. Da ciò deriva grande flessibilità con l’ambiente esterno, così come la possibilità di rispondere prontamente alle mutabili esigenze del consumatore.

  • Progettazione senza limiti

La complessità diventa un aspetto trascurabile in fase di realizzazione, ma può generare importanti benefici economici. Infatti, la creazione di un prodotto complesso è economicamente più sostenibile rispetto alla realizzazione di una forma semplice.

  • Produzione di componenti più leggeri, resistenti e completi


La produzione dovrebbe consumare solo le risorse che sono necessarie al prodotto. Ciò non avviene nella produzione consolidata e tradizionale tipica delle tecnologie sottrattive, caratterizzata da sprechi di risorse e materie prime. Inoltre, la produzione di componenti complessi richiede diverse attività collegate e la realizzazione di componenti accessori, che impattano notevolmente sui costi e sulle caratteristiche del prodotto.
Grazie alla Manifattura Additiva, tutto ciò è un lontano ricordo. La libertà di progettazione e realizzazione offre la possibilità di ripensare nuovamente ai processi produttivi, creando un prodotto in un’unica stampa.

LA TECNICA DI MANIFATTURA ADDITIVA ‘FFF’

Nel corso degli anni si sono susseguite diverse tecniche di Manifattura Additiva e le differenze fra queste risiedono nella capacità di depositare gli strati di materiale e nei materiali utilizzabili.

La “Fused Filament Fabrication” (FFF), o anche nota come Fused Deposition Modeling (FDM), è una metodologia di Manifattura Additiva che appartiene al gruppo dei processi di estrusione del materiale. Essa prevede la creazione di oggetti depositando materiale fuso, strato dopo strato.

Ad oggi, è senza dubbio la tecnica più efficiente sia in termini di investimento minimo iniziale, sia per la spesa associata al funzionamento. È inoltre conosciuta per essere di semplice utilizzo e di facile comprensione delle meccaniche di funzionamento.

Si è dimostrata affidabile, precisa e capace di produrre componenti di alta qualità, tanto da essere implementata e preferita sia dalle grandi aziende manifatturiere, sia da case di design, istituti di formazione e poli universitari.

Il procedimento della tecnica FFF può essere riassunto brevemente in tre passaggi:

  1. Il materiale utilizzato è raccolto in una bobina che viene caricata nella stampante. Quando l’estrusore ha raggiunto la temperatura desiderata, il filamento di materiale viene scaldato e depositato sul piano di stampa.
  2. Il blocco estrusore della stampante è unito ad un sistema a 3 assi che ne permette il movimento nella direzione espressa in un piano cartesiano (x, y, z). Il materiale fuso viene depositato strato dopo strato, dove si raffredda e si solidifica grazie all’ausilio di una ventola.
  3. I passaggi vengono ripetuti, strato dopo strato, fino a quando l’oggetto non è uguale a quello indicato nel file 3D.

Inoltre, uno dei punti di forza più apprezzati della tecnica FFF è la possibilità di utilizzare un ampio range di materiali, che si differenziano per caratteristiche meccaniche e di costo.

Condividi Post

Iscriviti alla nostra Newsletter

Articoli correlati

Motorsport
moto-apertura-1030x689
Mark One e Kawasaki Racing Team: partnership tecnica vincente per un futuro additivo.La rivoluzione della stampa 3D entra nel mondo del motorsport.Il rinnovo della...
Motorsport
La stampante 3D MK ONE news
Rinnovata la partnership tecnica tra Mark One e Kawasaki Racing Team per la stagione 2022. Mark One e il Provec Kawasaki Racing Team (KRT)...
Motorsport
Silhouette of business people work together in office. Concept of teamwork and partnership. double exposure with light effects
La nuova Leadership di Mark One. L’azienda di Cesena presenta i nuovi membri del Consiglio Consultivo. Dalla sua fondazione nel 2016, Mark One è...

Applicazioni

Casi studio

Stampanti

MK 333

Esg Journey

Sostenibilità